Segretario Sanità: "Su orari lavoro solo strategie per aggirare norme Ue"
“Piuttosto che escogitare ‘strategie’ per aggirare la normativa europea sugli orari di lavoro e sui riposi del personale medico ed infermieristico, attraverso deroghe e proroghe unilaterali che comunque non basterebbero ad evitare le sanzioni, sarebbe meglio avviare finalmente le trattative per il rinnovo del contratto ed affrontare una volta per tutte questioni irrisolte come le carenze organiche e il precariato”. Lo dichiara in una nota il segretario nazionale dell’Ugl Sanità e Ugl Medici in merito alla scadenza del 25 novembre per l’entrata in vigore della normativa Ue che stabilisce i nuovi orari di lavoro per i lavoratori del Ssn. “Non accetteremo deroghe – aggiunge – e siamo pronti ad aprire un contenzioso con lo Stato se, ancora una volta, si preferirà sottoporre il personale a turni massacranti piuttosto che adeguare le dotazioni organiche alle effettive necessità, specie nell’area della emergenza-urgenza. A maggior ragione, in un settore come questo, dove la lucidità e la prontezza sono condizioni indispensabili per assicurare prestazioni assistenziali efficienti”. “Inoltre, la probabilità di commettere errori è maggiore quando si è sottoposti a lunghi e pesanti turni di lavoro, quindi, - conclude la sindacalista - lo Stato dovrà ritenersi direttamente responsabile di ogni eventuale danno perché, a dispetto delle normative europee, chiede al personale sanitario un lavoro anomalo ed irregolare”.




















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